Scrittura emergente

Eccomi qui con il mio primo articolo, vorrei condividere con te la mia esperienza di scrittore alle prime armi: per invogliarti a buttarti in questo mondo o per convincerti a inviare quel manoscritto, steso mesi o anni fa, lasciato in una cartella del tuo pc.

“Non ci si sveglia un mattino e si sceglie di scrivere!” Falso! Prendi in mano la penna o il tuo mouse e comincia a dare forma alla storia che desideri raccontare, puoi lasciare che i pensieri fluiscano e generino una struttura, da rimaneggiare in seguito, oppure puoi optare per una scaletta che hai precedentemente studiato nei minimi dettagli e seguire quest’ultima. Ciò che conta è fare il primo passo, le storie non si raccontano da sole e l’incipit è appunto l’inizio di questa tua intima esperienza.

“Ci vogliono anni per scrivere una storia che valga la pena di essere letta” Questo è vero ma non per tutti, quando prendi per la prima volta la penna in mano non sai con esattezza quanto lungo sarà questo tuo viaggio letterario. Non esiste una lunghezza stabilita entro cui un libro è meritevole o meno di rispetto e di lettura: l’Ulisse di Joyce e “Il vecchio e il mare” di Hemingway differiscono di centinaia di pagine ma sono entrambi considerati capolavori della letteratura. Pensi che la stesura richieda troppo tempo? Guarda ad esempi di vere e proprie opere scritte in un batter d’occhio, sto parlando di capisaldi come “Il giocatore” di Dostoevskij o “Uno studio in rosso” di Doyle.

Non esiste un tempo stabilito per scrivere un buon libro e soprattutto non esiste una lunghezza necessaria per definirlo tale.

“Non so chi contattare” utilizza il potere del web! Esistono decine di forum dove gli internauti si scambiano consigli e dritte che anche io, a mio tempo, ho seguito. Internet sarà la tua finestra sul cielo, da qui potrai relazionarti con altri aspiranti scrittori o leggere preziose esperienze direttamente da chi ha già avuto la fortuna, e la bravura, di vedere il proprio nome e cognome su copertina in libreria.

C’è un unico grosso consiglio che posso darti, un’unica grande regola che io mi sono imposto di rispettare: mai sborsare soldi per vedere pubblicato il proprio lavoro! Non cadere nel tranello dei contratti a pagamento, cerca case editrici serie che credano nel tuo progetto e siano disposte ad investire su di te. Lotta e impegnati per dare il massimo, il momento migliore per scrivere e realizzare il tuo sogno è ora!

L’unico servizio per cui vale davvero la pena pagare consiste nella valutazione del proprio manoscritto da parte di agenzie letterarie che potrebbero decidere di prenderti sotto la loro ala protettrice. Anche qui la serietà è la parola chiave, trovane una iscritta alla “ADALI” l’associazione degli agenti letterari.

Cosa aspettarsi? Il mondo dell’editoria è spietato e competitivo. Dovrai avere costanza e pazienza, i risultati non arrivano subito e non è nemmeno detto che un giorno debbano arrivare. La scrittura deve essere in primis una passione che arde dentro il tuo petto, non fantasticare sui possibili guadagni poiché i “soldi” li fanno solo i grossi autori affermati. Comincia ad affacciarti a questa realtà e fallo con calma… Senza correre. Costruisciti un piccolo seguito, meglio pochi ma buoni piuttosto che tanti ma invisibili. Il web può essere la tua vetrina se sai utilizzarlo in maniera efficace, presentati per ciò che sei… La genuinità trionfa, l’imitazione di modelli altrui è faticosa e ti faresti conoscere per ciò che non sei.

Comincia contattando piccole-medie case editrici.

Le grandi case editrici si aspettano di trovare, nella propria casella mail, il capolavoro scritto da un Kafka meno timido e più intraprendente: raramente sono disposte a dare una chance agli sconosciuti salvo libri a tutto tondo e di una maturità difficilmente riscontrabile in un esordiente.

Sappi che potrai trovarti di fronte a case editrici che non saranno disposte ad investire su di te e sulla tua inesperienza: facendo una metafora calcistica, nell’editoria, spesso e volentieri manca un “settore giovanile”. Ci si butta sul fuoriclasse che ha già vinto tutto per portare a casa del lustro, per andare sul sicuro.

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